Garlasco: impronta insanguinata. Rita Cavallaro a Zona Bianca
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Garlasco, l’impronta insanguinata sulla scena del crimine: “C’è la certezza”

Mappa di Garlasco

Una nuova impronta sulla scena del crimine nell’omicidio Chiara Poggi: ecco cosa filtra di nuovo sul giallo del delitto di Garlasco.

Nel corso degli ultimi mesi sono state tante le teorie attorno al delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. A ‘Zona Bianca’ su Rete 4 è stato persino mostrato un atto d’appello da parte dell’avvocato di Stasi. Ora, invece, ad attirare l’attenzione sarebbe una impronta insanguinata presente sulla scena del crimine e che non apparterrebbe alla vittima.

L'impronta di una mano su una pietra

Garlasco: l’impronta “tralasciata”

Il delitto di Garlasco con l’omicidio Chiara Poggi è stato oggetto di discussione durante la trasmissione di Rete 4 ‘ Zona Bianca’. In particolare la giornalista Rita Cavallaro ha fatto presente alcuni aspetti su cui si dovrebbe far luce con focus dettagliato su una impronta insanguinata che sarebbe stata trascurata da chi si è occupato delle indagini.

“Questa impronta non è assolutamente contenuta ed è stata del tutto tralasciata nella consulenza del Ris del 2007 che in effetti mostra quella traccia sul fondo delle scale, però non dà il particolare dell’impronta né fa alcun riferimento a quell’impronta insanguinata”, ha spiegato la Cavallaro in diretta tv.

La donna ha sottolineando come ci sia “la certezza assoluta che quell’impronta non sia di Chiara Poggi, perché guardando le foto dell’autopsia la mano sinistra di Chiara era totalmente pulita. L’unica mano leggermente sporca di sangue di Chiara è la destra. Quindi che quella non sia la mano di Chiara Poggi è certo, ma non sappiamo di chi sia”.

La ricostruzione sull’omicidio Chiara Poggi

Tra gli altri passaggi della Cavallaro, anche una interessante riscostruzione sui momenti del delitto, sempre in riferimento all’impronta che “è anche compatibile con il fatto che l’azione omicidiaria, sempre sulla base di quello che dice la consulenza medico legale presentata al processo nel 2009 e non presa in considerazione, che la fase omicidiaria è durata molto, sia questa che quella successiva, e che c’erano almeno due persone perché da quel punto Chiara viene trascinata fino al telefono… Poi, quando al telefono c’è l’aggressione mortale, a quel punto il cadavere viene sollevato da due persone e gettato sulle scale. Già all’epoca venivano ipotizzate due persone”.

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ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2025 11:38

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